Antonio Piazzolla
By Antonio Piazzolla

Il fascino di Urano celato nel suo “suono”

Esplorato una sola volta, grazie alla sonda Voyager 2 della NASA, Urano ha da sempre affascinato il mondo, merito anche del suo suono particolare

Urano, settimo pianeta del sistema solare (distanza dal Sole), il terzo più grande per diametro (dopo Giove e Saturno) e il quarto per massa, dopo Giove, Saturno e Nettuno. Il suo simbolo astronomico Unicode è U+26E2, (occasionalmente viene usato anche ♅, stilizzazione della lettera H iniziale di William Herschel). 

Scoperto quasi per caso da Sir William Herschel per l’appunto, il 13 marzo del 1781, questa perla verde-acqua che port il nome del “dio greco del cielo” (Οὐρανό), padre di Crono (Saturno) e nonno di Zeus (Giove), è stato esplorato una sola volta nella storia, grazie alla sonda Voyager 2 della NASA.

Urano fotografato il 25 gennaio del 1986 dalla sonda Voyager 2 della NASA. Crediti: NASA/JPL

Il suono di Urano, fascino e mistero

Spettrale e inquietante, degno di un film di fantascienza! Il suono di Urano, è stato registrato dalla sonda Voyager 2 della NASA nel 1986, si presenta così.

L’audio che ascolteremo adesso è un estratto della traccia “Uranus: NASA – Voyager Space Sounds” (1990 – Brain/Mind Research) dal disco “NASA – Voyager Space Sounds Series”.

Al momento non sono purtroppo previste nuove esplorazioni del pianeta a causa della distanza (quasi 9 anni per raggiungerlo) e dei costi elevati. Le missioni poi nello specifico sono piuttosto complesse; devono essere programmate con grande anticipo per usufruire delle finestre di lancio, piuttosto rare: per esempio per poter inviare una sonda verso Urano bisogna partire nel 2034

Qualora si dovesse mancare questa finestra di lancio bisognerà attendere almeno un decennio.

In evidenza il pianeta fotografato dalla sonda Voyager 2 della NASA nel 1986. Crediti: NASA/JPL-Caltech

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