Antonio Piazzolla
By Antonio Piazzolla

“An unstoppable Woman”, la storia di Chiara Chiesa

Organizzatrice e Lead del NASA Space Apps Challenge Brescia, conosciamo Chiara Chiesa, una delle 1000 donne italiane più influenti secondo StartupItalia

PR internazionale e Space Technology Transfer Commercialization Advisor, Chiara Chiesa aiuta ad integrare la tecnologia spaziale nel settore commerciale e viceversa, collegando persone, startup, aziende e istituzioni all’interno del settore aerospaziale e NewSpace. Esperta di pubbliche relazioni, il suo background comprende studi di letterature straniere, comunicazione, marketing e business.

Organizzatrice e Lead del NASA Space Apps Challenge Brescia dal 2018, Chiara crede profondamente nei legami tra le persone per la ricerca incessante di un pianeta sostenibile per la nostra specie. È mentore, ambasciatrice e modello di donna per Space4Women Network, un programma di UNOOSA per ispirare ragazze e donne a studiare materie STEM e accedere a carriere nel settore aerospaziale.

Chiara Chiesa, “an unstoppable woman”

Presidente e co-fondatrice di INTERSTELLARS e appassionata di nuove tecnologie, è sales advisor per Graphene-xt e PR e advisor per Walle mobility, una startup di taxi-droni.

Chiara inoltre è una delle 1000 “Unstoppable Women”, le donne italiane più influenti che stanno cambiando l’Italia attraverso l’innovazione, nella lista stilata da StartupItalia. È conosciuta come un punto di svolta nel suo modo di affrontare nuove sfide anticipando soluzioni alle complessità: un quanto di energia per alimentare ogni possibile futuro.

Chiara, una donna che ti ha ispirato?

“Le mie figure di riferimento sono state mia madre, mia sorella, le nonne e le zie. Ma in realtà non ho mai incontrato una donna che potessi prendere come modello se non tardi, mi affascina molto la figura di Lady Diana, una donna eccezionale. Per questo motivo ho deciso di impegnarmi nel progetto di Space4Women, voglio essere la persona che non incontrai quando ero adolescente. Oltre a voler ispirare i giovani con la mia storia, per il programma Space4Women ho creato un progetto per la mappatura di percorsi educativi per accedere al settore dell’aerospazio: una mappa mondiale per far si che i giovani possano orientarsi al meglio nelle loro scelte per entrare nell’economia spaziale. È un progetto che sto condividendo con tutte le altre mentori per lasciare un’eredità importante”.

Come sei entrata in questo mondo?

“Tutto è cominciato con un post su facebook: ‘Sei uno scienziato? Un coder? un amante dello spazio? NASA Space Apps Challenge è per te’. Participai a questa gara a Vicenza tre anni fa e subito decisi di portarla a Brescia, riuscendoci contro ogni avversità. Da quel momento mi appassionai al punto da volerne saperne sempre di più, studiando e approfondendo cominciai ad aiutare startup ed imprese ad accedere a questo settore.

Come pensi che si riprenderà il settore aerospaziale? Sarà più influente o meno nelle nostre vite? E in che modo può apportare migliorie (economiche e ambientali) alla nostra quotidianità?

Il settore dell’aerospazio è imprescindibile per la crescita dell’economia dei paesi via di sviluppo ma specialmente per quelli sviluppati. Questa industria, affiancata a quella della ricerca, è ogni giorno più presente nelle nostre vite migliorandole: tantissime aziende beneficeranno di patent e tecnologie spaziali per trasformale in tecnologie ad uso terrestre, vedremo sempre più aziende convertirsi per la produzione spaziale. Useremo i taxi-droni come in Blade Runner e i razzi di Musk per spostarci in soli trenta minuti da paese a paese. Avremo medici a distanza e intelligenze artificiali pronte a curarci come in Star Trek, e letti della rigenerazione come in Stargate. Si mi appassionano i film di fantascienza. Il divario tra paesi con l’accesso ad internet e quelli senza diventerà la discriminante all’accesso all’istruzione e quindi a lavori economicamente remunerativi e a tutto ciò che ne consegue. La ricerca spaziale ci renderà sempre più invincibili, essendo l’ultima frontiera prima dell’impossibile”.

SHARE

Write a response